Contratto a tempo indeterminato

Contratto a tempo indeterminato

contratto a tempo indeterminato

Il contratto a tempo indeterminato è la forma comune di rapporto di lavoro, che di norma viene utilizzato per le assunzioni, deve essere redatto in forma scritta e contenere tutte le informazioni principali del rapporto lavorativo che si va a stipulare:
– la mansione: le attività lavorative richieste al lavoratore

– l’inquadramento: il livello e qualifica del lavoratore

– la data di inizio del rapporto di lavoro

– l’eventuale periodo di prova

– l’importo iniziale della retribuzione e i suoi elementi costitutivi

– luogo e orario del lavoro

– i giorni di ferie

– le ore di permesso

– termini del preavviso in caso di recesso.

Il periodo di prova, che serve a tutte e due le parti per valutare il rapporto di lavoro sono normalmente stabiliti dai diversi contratti collettivi, entro la durata massima fissata per legge a sei mesi. Inoltre, il lavoratore ha il diritto di percepire durante il periodo di prova una retribuzione non inferiore a quella prevista dal contratto collettiva di categoria.

La cessazione del contratto e il recesso

Questo contratto non ha un termine di durata, per far si che si risolva a parte la pensione, è necessario fare un atto di recesso.

Il recesso avviene in forma scritta e può essere concordato dalle parti, scelto dal lavoratore ( dimissioni) o dal datore ( licenziamento). In entrambi i casi è necessario dare un preavviso all’altro soggetto entro i termini stabiliti dal contratto collettivo di riferimento. Se il datore di lavoro non adempie in modo grave ad alcuni accordi, il lavoratore può recedere il rapporto senza alcun preavviso.

Per approfondire ulteriormente potete consultare la normativa Art. 2094 cod. civ. e D. Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 1

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