Cosa fare se un negozio non ha il Pos

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Nella vita di tutti i giorni capita spesso di fare dei piccoli acquisti di poche decine di euro e di voler pagare con il bancomat, con la carta di credito o con la carta prepagata, e molto volte ci si vede rifiutare il pagamento col Pos dai negozianti che non lo accettano se non sopra una determinata soglia, oppure, che non hanno provveduto alla sua installazione.

Viene spontaneo chiedersi cosa fare se un negozio non ha il Pos e se effettivamente esiste l’obbligo o meno per il commerciante di accettare i pagamenti con le carte dai clienti. Facciamo un po’ di chiarezza.

Il Pos è obbligatorio?

Da molti anni il Governo cerca un metodo efficace per contrastare l’evasione e i pagamenti elettronici sono senza dubbio molto efficaci a tale scopo, per questo motivo ha cercato di incentivarne l’utilizzo tramite diverse leggi.

Il Governo Monti tramite l’articolo 15 del DL 179/2012 (L. 221/2012) con le sue varie modifiche stabilì che, a partire dal 30 giugno 2014, tutti coloro che effettuavano attività di prodotti e prestazioni di servizi, anche professionali, dovevano accettare obbligatoriamente i pagamenti elettronici tramite carte, ad esclusione dei casi in cui vi era un impossibilità tecnica di installazione del Pos.

Era prevista anche la possibilità di rifiutare i pagamenti tramite moneta elettronica sotto i 30 euro, ma con la legge 208/2015, il limite scese a 5 euro. Questa scelta fu fatta per promuovere le operazioni di pagamento con carte di debito  di credito.

Nel 2016 con la legge di Stabilità si pensò di introdurre delle sanzioni a partire dal 2017 per chi non aveva il Pos o si rifiutava di accettare pagamenti elettronici, ma questa misura non entrò mai in vigore.

La legge di Bilancio 2020, inizialmente, prevedeva delle sanzioni per chi rifiutava i pagamenti con il Pos, ma l’articolo è stato abolito.

Attualmente, il Pos è obbligatorio ma non per tutti e non sono previste sanzioni amministrative, puoi approfondire la questione del pos obbligatorio leggendo questo articolo.

Chi ha l’obbligo del Pos?

Hanno l’obbligo del Pos tutti i professionisti e i commercianti che vendono prodotti e offrono prestazione di servizi, nello specifico: ristoranti, artigiani e commercianti, operatori turistici-ricettivi, professionisti a contatto col pubblico iscritti alle casse private e non, autonomi con Partiva Iva.

Sono esclusi dall’obbligo di Pos i benzinai, i tabaccai e i professionisti che non hanno contatto con il pubblico.

Rifiuto pagamento col Pos, cosa fare?

Dal momento che non sono previste sanzioni per chi non accetta il pagamento con le carte, se un negozio non ha il Pos, paradossalmente, non è possibile fare niente.

Infatti, se da un lato sussiste l’obbligo di Pos per commercianti, artigiani e professionisti dall’altro, se questi non hanno il Pos o rifiutano il pagamento elettronico, non sono perseguibili e denunciarli è praticamente inutile.

Se un cliente si vede rifiutare il pagamento con carta, dal momento che il Pos è obbligatorio, può comunque rifiutarsi di pagare in contanti e il commerciante non può pretendere che questo vada forzatamente a prelevare. Solitamente, il cliente che si vede rifiutare il pagamento con Pos, passa in un secondo momento per saldare. L’esercente non può esigere il pagamento, almeno formalmente.

Per cui, se si presenta una situazione in cui il cliente vuole pagare con le carte e l’esercente si rifiuta, il primo, secondo la legge, può anche non tornare a pagare e completare l’acquisto.

Nell’ultimo anno, molto più professionisti e commercianti hanno deciso di installare il Pos spinti dalla crescente richiesta della clientela di poter pagare tramite carte di debito e di credito.