Mercato azioni: su quali puntare in questo momento?

L’investimento azionario continua ad attirare utenti di ogni genere, in particolare coloro i quali sperando di ottenere rendimenti migliori di quelli garantito oggi da molti asset in caduta libera.
Un mondo da sempre ambito quello della Borsa, che vive di alti e bassi ma che può comunque regalare soddisfazioni se si cerca di tenere a mente alcuni insegnamenti: primo su tutti, orientarsi al mercato delle azioni soltanto se si hanno competenze o se si può contare sul supporto di esperti del settore.
È infatti fondamentale ragionare al fine di riuscire ad individuare gli asset giusti, proprio in considerazione della volatilità connessa ai mercati finanziari.

Un anno complicato per le Borse

Il primo dato da considerare quando si prende in esame la possibilità dell’investimento azionario, è proprio quello relativo all’andamento della Borsa di Milano nel corso dell’ultimo anno: nel 2018 Piazza Affari ha fatto registrare una delle peggiori performance a livello europeo realizzando una capitalizzazione di 543 miliardi di euro, pari al 33,5% del PIL.


Il dato è stato rivelato da Review mercati 2018 di Borsa italiana e attesta il calo dell’indice Ftse Mib del 15,8%, rispetto ai 644 miliardi del 2017, quando rispetto al PIL rappresentava il 37,8%. Un dato che pone la Borsa italiana tra le peggiori in Europa, ove solo Atene e Francoforte hanno reso meno.
Alla luce di quanto accaduto nel 2018, che ha visto molte piazze azionarie in flessione, conviene quindi cercare di capire quali possano essere i titoli in grado di offrire sicurezza agli investitori. Lo si può fare anche con il supporto di siti della rete specializzati in investimenti, come nel caso di  Osservatoriofinanza.it.

Su quali titoli conviene puntare?

Il primo nome che balza agli occhi è quello di Amazon, il gigante del commercio elettronico fondato da Jeff Bezos nel 1995. La sua continua ascesa dovrebbe proseguire e addirittura intensificarsi nel corso del 2019 quando, secondo gli analisti, il suo titolo dovrebbe crescere del 20%.
Più controverso è l’appoggio che gli esperti danno al titolo di Facebook, il social network lanciato nel 2004.

Nel corso dell’ultimo anno, infatti, la creatura di Mark Zuckerberg ha fatto registrare una notevole flessione anche a causa dello scandalo relativo ai dati sensibili degli utenti. Proprio questo è però il motivo che spinge gli analisti a considerare sicura la crescita del titolo, sull’onda del previsto aumento dei ricavi pubblicitari.
Infine Netflix, il canale di intrattenimento televisivo nato come piattaforma di streaming per le fiction, poi diventato un attore in grado di presidiare la produzione dei contenuti non solo sul piccolo schermo, ma anche cinematografici.

Proprio il dinamismo mostrato in questi ultimi mesi e la diversificazione cui è riuscito a dare vita hanno spinto gli analisti a vaticinare una crescita dei ricavi nell’ordine del 25%, tale perciò da porre le premesse per una notevole crescita del titolo in Borsa. 

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