Quali sono i passi da seguire per attivare un tirocinio in azienda

di | Febbraio 21, 2020
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Il tirocinio in azienda – o stage, a seconda di come lo si voglia chiamare – rappresenta un periodo di formazione professionale nel corso del quale si ha la possibilità di accumulare esperienze e sviluppare competenze in un contesto aziendale. Lo stage può essere curriculare o extra-curriculare: nel primo caso viene svolto mentre ancora si sta studiando, e permette di ricevere crediti formativi grazie a cui è possibile conseguire il titolo di studio o migliorare il voto finale; nel secondo caso si effettua dopo la laurea o dopo il diploma, e va a completare l’iter formativo.

La polizza di responsabilità civile per i tirocinanti

Uno degli aspetti più importanti, a livello burocratico, per l’attivazione di uno stage è rappresentato dalla Polizza RC Tirocinanti: per richiedere un preventivo è possibile consultare il sito Assicurazionirc.it. I soggetti promotori devono assicurare gli stagisti presso l’Inail contro gli infortuni sul lavoro, rivolgendosi anche a una compagnia assicuratrice in relazione alla responsabilità civile nei confronti di terzi. Come previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo n. 142 del 25 marzo del 1998, le coperture assicurative si estendono anche alle attività che gli stagisti svolgono al di fuori della sede aziendale, ovviamente a condizione che facciano parte del progetto di orientamento e di formazione. In questo modo il tirocinante è tutelato rispetto ai rischi in cui potrebbe imbattersi svolgendo lo stage.

A cosa serve il tirocinio in azienda

Uno stage in azienda consente al tirocinante di acquisire una serie di conoscenze e di professionalità per mezzo di una formazione di carattere pratico che di norma non può essere garantita dai percorsi di studio tradizionali, che si basano soprattutto su nozioni di teoria. Gli stagisti, in questo modo, hanno anche l’opportunità di testare le proprie conoscenze sul campo: il che è utile per verificare se l’ambito di lavoro in cui si è impegnati è effettivamente in linea con le proprie aspettative e con le proprie necessità.

Le caratteristiche di uno stage curriculare

Lo stage curriculare è tale sia quando viene effettuato da uno studente di una scuola superiore, sia quando viene effettuato da uno studente universitario: l’importante è che il tirocinante sia iscritto a un corso di studi. Non è detto che sia prevista sempre una retribuzione, mentre è obbligatoria la concessione di crediti formativi: lo studente che intende concludere il proprio percorso didattico non può fare a meno di svolgere lo stage. In base al quadro normativo attuale, non è previsto un limite di età per i tirocini.

L’attivazione di un tirocinio

Sono tre i soggetti coinvolti in un tirocinio: l’azienda, lo stagista e l’ente promotore. Quest’ultimo rappresenta una terza parte il cui obiettivo è quello di verificare le modalità di svolgimento del processo e assicurare che esso funzioni in maniera appropriata; all’ente promotore, inoltre, spettano gli aspetti di carattere amministrativo e di gestione dell’attivazione. Sia l’ente che l’azienda devono individuare un tutor: si tratta, però, di due soggetti diversi. Infatti, il tutor aziendale ha un compito di formazione e deve supportare l’iter di apprendimento del tirocinante; il tutor che viene nominato dall’ente promotore, invece, si limita a svolgere una funzione di supervisione.

Il contratto di stage

Anche se il tirocinio non presuppone un rapporto di lavoro vero e proprio, esso è comunque regolato da un contratto. Esso prevede una convenzione tra l’azienda e l’ente promotore, con i dati legali e gli aspetti normativi da cui il contratto è regolato. L’altra parte del contratto di stage è costituita da progetto formativo individuale, di cui fanno parte i nomi dei tutor, la durata del tirocinio, gli orari di svolgimento, il rimborso previsto, gli obiettivi da conseguire, la sede di attività, e così via.