Quanto conta l’inglese per trovare lavoro ed in quali ambiti può essere utile?

Quanto conta l’inglese per trovare un lavoro? Moltissimo, se si pensa che tra i milioni di giovani italiani alla ricerca di un’occupazione, la grande maggioranza viene scartata nel corso dei colloqui preliminari proprio per il fatto di non padroneggiarlo.
Basta del resto dare una rapida occhiata alla classifica europea in fatto di scolarizzazione linguistica, nella quale il nostro Paese si trova al penultimo posto, seguita dalla sola Francia per capire come questa lacuna sia in grado tarpare le ali. Riuscire a parlarlo, peraltro, è importante anche sotto l’aspetto puramente retributivo. Andiamo a vedere perché.

Chi parla inglese guadagna di più

In base ad uno studio condotto da Francois Grin, dal titolo “English as Economic Value: Facts and Fallacies”, chi parla un inglese fluente guadagna mediamente il 18% in più di chi invece non ci riesce.
Mentre secondo l’Harvard Business Review coloro che parlano un inglese perfetto sono in grado di mettere largamente a frutto questa competenza linguistica nel caso si decidano ad andare a lavorare all’estero, ove possono spuntare retribuzioni tali da raddoppiare quelle di cui godrebbero in patria.
Il trattamento di dati che fanno largamente comprendere la decisione presa da molti genitori italiani che hanno deciso di mandare i propri figli nei Paesi anglofoni, reputandola un vero e proprio investimento sul futuro.
Ecco allora che cresce di anno in anno il numero di italiani che si iscrive ad un corso di inglese, con il 55% di coloro che lo fanno spinti proprio dall’importanza di questa lingua in ambito lavorativo. Si parla soprattutto di corsi inglese full immersion per massimizzare la resa.

Perché è fondamentale conoscere l’inglese

Una convinzione che accomuna imprenditori e forza lavoro confermata del resto dal fatto che l’inglese è in pratica considerata la lingua in grado di aprire le porte nel mondo degli affari. Parlato da oltre 400 milioni di persone in ogni angolo del globo, è ormai la lingua ufficiale di Internet, ove quattro quinti delle pagine online sono in inglese, come del resto accade in ambito scientifico.
Ad ulteriore conferma di questo assunto arrivano poi gli annunci di lavoro, che nella stragrande maggioranza pongono tra le condizioni ineludibili proprio la capacità di saper parlare e scrivere in inglese. Una capacità che in molti settori è ormai richiesta come condizione necessaria, ma non sufficiente.
Non stupisce, quindi che gli istituti universitari degli Stati Uniti continuino ad aumentare il numero dei loro iscritti provenienti dall’estero. Gli ultimi dati disponibili al proposito affermano come oltre 1/5 della popolazione dei college provenga ormai dall’estero, una percentuale del resto destinata ad aumentare nel corso dei prossimi anni.

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