Come scegliere il conto corrente giusto

Scegliere il conto corrente giusto può essere difficile, sul mercato sono presenti innumerevoli proposte, bisogna valutarle tutte con attenzione e scegliere quelle che meglio rispondono ai propri bisogni.

Porsi delle domande

La prima cosa da fare è quella di porsi alcune domande che possano aiutare a indirizzarsi verso un determinato conto corrente:

  • Quali e quante operazioni al mese si faranno?
  • Meglio un conto corrente online o un conto corrente tradizionale?
  • Serve una carta di debito?
  • Serve una carta di credito?
  • Serve il libretto degli assegni?
  • Bisogna pagare gas, luce, telefono e ADSL col conto corrente?

Rispondere a queste domande serve a capire che tipo di conto corrente serve, quali spese di gestione si possono affrontare e qual è il profilo più conveniente.

Se si apre un conto corrente per esigenze familiari probabilmente ci saranno molte operazioni che porteranno ad eventuali costi variabili associati; richiedere una carta di credito vuol dire aggiungere un canone annuo e possibili interessi.

Cos’è un conto corrente?

Il conto corrente è un contratto tra banca e cliente che consente a quest’ultimo di beneficiare dei servizi offerti dall’istituto di credito, questo comporta obblighi per entrambe le parti.

Per il cliente il conto corrente bancario serve a gestire il denaro, a registrare incassi e pagamenti, usare assegni e chiedere possibili finanziamenti e prestiti.

La banca custodisce i risparmi del cliente e offre una serie di servizi utili che possono facilitare la vita di quest’ultimo, come l’accredito di pensione e stipendio, bonifici, carte di debito e di credito, domiciliazione bollette.

Non esistono solo i conti correnti bancari, anche Poste italiane permette di aprire dei conti correnti come il Banco postaclick e di usufruire di una serie di servizi e vantaggi adatti a ogni tipo di esigenza.

Tipi di conto corrente

I conti correnti bancari sono comunque i più utilizzati dai clienti italiani, di fatto ce ne sono di tre tipi: conti ordinari, conti in convenzione e i conti a pacchetto.

Conti ordinari: sono i conti a consumo, si usano per le spese che il cliente deve sostenere e dipendono dal numero di operazioni effettuate.

Conti in convenzione: sono conti che beneficiano di sconti e agevolazioni; in questo caso la banca e alcune categorie di clienti firmano accordi molto precisi; alcune associazioni di categoria danno ai propri soci l’accesso a condizioni speciale che gli permettono di risparmiare sulle operazioni ordinarie, su eventuali prestati o spese minori utilizzando le carte.

Conti a pacchetto: si tratta di conti che hanno un canone destinato al pagamento di spese per servizi accessori come le assicurazioni. In questo caso bisogna fare un ulteriore distinzione tra conti con franchigia e senza franchigia.

I conti con franchigia hanno un canone che include un numero limitato di operazioni gratuite, mentre quelli senza franchigia permettono di effettuare gratuitamente un numero illimitato di operazioni.

Per scegliere la tipologia di conto, bisogna quindi capire che tipo di esigenze dovrà andare a rispondere e poi fissare degli appuntamenti con diverse banche per conoscere le varie proposte commerciali e scegliere quella più vantaggiosa per il proprio caso.

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