Soldi, dove investire oggi per sperare di guadagnare?

C’è chi è conservatore in modo particolare e predilige metodi e strade tradizionali, come l’oro fisico o il mattone per quanto quest’ultimo ha vissuto negli ultimi anni una crisi enorme, c’è chi ancora non molla i classici prodotti finanziari quali azioni, obbligazioni e finanche titoli di Stato sebbene anche questi stiano dando da tempo segni di cedimento.
C’è anche chi prova a prendere strade più moderne, per certi versi affascinanti ma pur sempre rischiose e dense di pericoli come quelle degli investimenti in rete. A ciascuno il suo, per sintetizzare il discorso quando si parla di prodotti sui quali investire. Non c’è un optimum e comunque tutto dipende sempre dal profilo dell’investitore, dalla sua propensione al rischio e da quali orizzonti temporali si pone.
Viviamo un’epoca particolare dettata da incertezza generalizzata, un tutti i campo: anche il mondo dell’economia ne ha fortemente risentito con riferimento al campo degli investimenti. Per dirla in modo molto più prosaico, oggi chi ha soldi da investire spesso e volentieri non sa dove piazzarli.

Gli strumenti più sicuri hanno rendimenti pari allo zero e, all’orizzonte, si sono fatti strada diversi prodotti alternativi che offrono (o forse sarebbe meglio dire, promettono) potenziali rendimenti stellari ma che sono costellati di rischi.
Un esempio su tutti in quest’ottica è dato dal trading online: investire in modo autonomo sfruttando la rete, la sublimazione del self made man. Certo i pericoli ci sono e nel corso del tempo sono stati in diversi a cadere sotto i colpi del trading.

Oggi il ‘nemico’ è un po’ più conosciuto ed è possibile cercare di limitare il più possibile pericoli. In che modo?
Prima di tutto facendo ricorso ai cosiddetti conti demo di trading online: si parla di conti che è possibile aprire per iniziare a sperimentare lo strumento in modalità soft, senza soldi reali, come fosse un videogioco con lo scopo didattico di apprendere il meccanismo. Quando ci si sente sufficientemente pronti si può iniziare a investire poi soldi veri.
E sono in molti ad essersi lanciati sul trading forse perché depressi dalla situazione di molti altri asset, alcuni anche tradizionali, che con il passare del tempo hanno perduto molto del loro appeal o, in termini più concreti, molto potenziale.

Oggi non è facile indicare un prodotto, finanziario e non, sul quale investire con buoni margini di guadagni; come gli investitori hanno ormai compreso, si tratta più che altro di limitare i danni, ovvero di tentare di mettere al riparo il proprio capitale da eventuali crolli. Il che può sembrare troppo drastico, ma di questi tempi è già qualcosa.

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